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“Il futuro urbanistico di via Montalbano”: incontro pubblico giovedì 29 novembre

27 Nov

A breve sarà adottata dal Comune di Quarrata la variante n. 3 al Regolamento Urbanistico, relativa all’Ambito di Connotazione Urbana (ACU) di Via Montalbano.

Giovedì 29 novembre alle ore 21.00, presso la Sala Consiliare in piazza della Vittoria, l’Amministrazione Comunale organizza un incontro pubblico aperto agli addetti ai lavori e a tutta la cittadinanza, per illustrare la riorganizzazione delle aree e degli edifici prospicienti il principale asse viario della città, nel tratto che va dal semaforo degli ex Macelli al Ponte Stella.

Saranno presenti all’incontro il Sindaco Marco Mazzanti, l’Assessore all’Urbanistica Francesca Marini, i Funzionari del Comune ed i progettisti della variante.

L’adozione della variante sarà proposta al Consiglio Comunale lunedì 26 ed successivamente illustrata ai cittadini giovedì 29.

“Abbiamo voluto creare un’occasione di approfondimento e di confronto su un progetto urbanistico che riguarda il principale asse viario della città, nonché il canale di accesso al centro cittadino”. – spiega l’Assessore all’Urbanistica Francesca Marini – “I proprietari dei terreni e degli immobili nel tratto interessato dalla variante, insieme ai tecnici, avranno in questo modo la possibilità di capire meglio come potranno intervenire sulle loro proprietà e potranno presentare le proprie osservazioni nei termini previsti dalla legge.”

“Si tratta di un provvedimento che crea le condizioni per trasformare la porta di accesso alla città di Quarrata, commenta il sindaco Marco Mazzanti –  con l’obiettivo di offrire potenzialità di rilancio sia commerciale che residenziale, adeguando uno strumento urbanistico alle mutate condizioni socio-economiche.”

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2^ variante normativa al Regolamento Urbanistico: cosa cambia nella distribuzione e localizzazione delle destinazioni commerciali

14 Giu

Nella prossima seduta del Consiglio Comunale verrà presentata all’approvazione la seconda variante al regolamento urbanistico del Comune.

La parte più consistente di questa Variante riguarda la localizzazione delle funzioni; in parole povere, attraverso questo strumento vengono dettagliate le funzioni permesse all’interno delle varie destinazioni d’uso. Un piccolo esempio: la destinazione d’uso “ambito commerciale” verrà suddivisa in 5 funzioni (commerciale al dettaglio, commerciali atipiche, vendita di mobili, somministrazione di alimenti e bevande e vendita della stampa) in base alle caratteristiche del territorio e distinguendo fra aree centrali e periferiche e fra zone residenziali e produttive. Continuando nel nostro esempio si capisce che in base a questa norma, anche se la destinazione commerciale secondo il nostro R.U. è permessa in tutto il territorio, la tipologia e le dimensioni degli esercizi commerciali non potranno essere ovunque le stesse. Ci sono aree, infatti, specificatamente commerciali, nelle quali le dimensioni possono essere ben più consistenti di quelle ammesse nelle zone produttive e in quelle residenziali.

La parte più significativa della Variante è forse quella che riguarda l’ambito di via Montalbano. In attesa del Piano Complesso relativo all’intera area, previsto entro la fine del 2011, la Variante introduce importanti novità:

– diventerà possibile il cambio parziale di destinazione verso la residenza: qualora si faccia una sostituzione edilizia è possibile destinare alla residenza fino al 60% della superficie utile lorda;

– l’intervento di sostituzione edilizia permette il recupero di tutta la superficie esistente;

– non è richiesto l’adeguamento dei parcheggi per la parte commerciale;

– viene estesa la possibilità di monetizzazione delle aree a parcheggio.

Fra pochi giorni, quindi, coloro che sono interessati a interventi di riqualificazione, soprattutto nel tratto di via Montalbano più colpito dalla crisi, avranno a disposizione una normativa molto più favorevole, in linea con l’obiettivo di restituire la vocazione commerciale alla via d’accesso alla città. I cambi di destinazione dovrebbero offrire le risorse necessarie affinché gli interventi siano sostanziali e non di facciata.

La redazione della Variante è stata accompagnata da un percorso partecipativo molto ampio, fatto di incontri con gli ordini professionali, di una concertazione con i rappresentanti delle organizzazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Lega Cooperative, Associazione Cooperative di Consumo) e, naturalmente, di incontri della Commissione Consiliare. Sono state presentate 25 osservazioni, le quali hanno permesso significativi ritocchi al testo della variante, accogliendo soprattutto le indicazioni provenienti dalle associazioni di categoria.

Non è stato un lavoro facile data la complessità della materia in cui norme urbanistiche si intrecciano con norme di carattere commerciale e dal fatto che proprio durante l’iter della Variante sono state introdotte nuove disposizioni regionali, delle quali era necessario tener conto.

Ringraziando tutti coloro che hanno contribuito con la loro partecipazione, esprimiamo la speranza che una ripresa dell’economia permetta di sfruttare in pieno le nuove opportunità che la Variante concede a tutti gli operatori del settore.

Appena concluso l’iter in Consiglio Comunale l’Amministrazione provvederà con una serie di incontri ad illustrare le novità.

PIUSS e investimenti

31 Mar

Gli investimenti finanziati nel 2011, come da schema di programma triennale delle opere pubbliche illustrato in Consiglio comunale, ammontano a circa 3 milioni di euro. Di questi:

I fondi del nostro bilancio destinati a finanziare le opere PIUSS ammontano quindi a 46.000 euro pari al 2% delle risorse complessive. La parte restante è costituita da finanziamenti esterni e dalla parte del nostro bilancio destinata ad opere pubbliche al di fuori del PIUSS.

Se non ci fossimo aggiudicati i PIUSS avremmo quindi avuto da spendere 2.158.000 euro anziché 3.063.000 euro, con una riduzione degli investimenti sul territorio di circa un terzo.

Con la parte relativa agli altri investimenti andiamo a finanziare:

–         una parte dell’ultimo lotto relativo alla realizzazione della tangenziale di Prato ovest, il cosiddetto collegamento veloce col casello autostradale di Prato ovest

–         il collegamento della zona industriale di via Einaudi con la rete fognaria

–         la messa in sicurezza delle scuole materne

–         il contributo per il potenziamento delle reti di acquedotto e metano

–         altri due fontanelle per l’acqua pubblica a Catena e Valenzatico

–         la manutenzione delle strade e delle piazze

–         interventi sulle scuole e sui giardini

–         interventi sull’illuminazione

–         interventi per la sistemazione degli argini

Riguardo alla tangenziale c’è da dire che gli interventi attualmente in corso sono quelli finanziati negli anni passati, mentre l’impegno economico di quest’anno andrà a finanziare il completamento dell’intervento che avrà attuazione di fatto nei prossimi anni. Questo per una ragione molto semplice: ognuno di noi a casa propria prima ordina i lavori e poi li paga; per le grandi opere pubbliche avviene esattamente il contrario: per poter appaltare i lavori e aprire i cantieri, è necessario avere già le necessarie disponibilità economiche.

Di tutte le cose che troviamo nei bilanci degli enti pubblici è quindi necessario avere la disponibilità economica per poterne dare attuazione in concreto. Gli interventi più piccoli o semplici dal punto di vista gestionale si concretizzano nel giro di pochi mesi, quelli più complessi come la tangenziale, la cui attuazione per conto di diversi enti è gestita dal Comune di Prato come ente capofila, avrà bisogno di più tempo.

Il frutto dei lavori finanziati negli anni passati è comunque già visibile per tutti sia all’incrocio tra la via Firenze e la ex Statale Fiorentina, che all’altezza del confine tra Prato e Quarrata, dove è già visibile il ponte realizzato per l’attraversamento dell’Ombrone.

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