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Intitolata a Ilaria Alpi il parcheggio pubblico lungo via della Repubblica e ai Giudici antimafia Falcone e Borsellino il tratto quarratino della nuova tangenziale

19 Apr

Nella seduta del 17 aprile la Giunta Comunale ha deciso di procedere alle intitolazioni della nuova viabilità e del parcheggio pubblico

Fra pochi mesi saranno ultimati i lavori della nuova viabilità che fungerà da collegamento veloce fra il nostro centro cittadino, il Casello di Prato Ovest dell’autostrada A11 e il Comune di Montale. La Giunta Comunale, durante la sua seduta di martedì 17 aprile ha deciso di intitolare il tratto quarratino della nuova tangenziale, quello cioè che inizia dall’incrocio fra la Statale e la via Firenze per terminare in loc. Caserana al confine con il Comune di Prato, ai due giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi nelle stragi di Capaci e di via d’Amelio nel 1992 a causa della loro intensa attività nella lotta alla criminalità mafiosa. Sono trascorsi venti anni dal sacrificio di Falcone e Borsellino e il loro ricordo deve continuare a rimanere vivo nel cuore di tutti per il rispetto di quanti hanno dato la vita per la democrazia e la libertà.

La piazza adiacente a via della Repubblica, e adibita a parcheggio, sarà invece titolata alla giornalista Ilaria Alpi, uccisa nel 1994 a Mogadiscio dove svolgeva il suo lavoro di inviata, per il TG3, per seguire la guerra civile somala e il traffico locale di armi e rifiuti tossici illegali. A distanza di quasi 20 anni, ancora non è stata fatta piena luce sua morte di Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, tanto che, nel gennaio 2011, la Commissione parlamentare di inchiesta istituita per questo caso, ha deciso di riaprire le indagini.

Quella a Ilaria Alpi è solo l’ultima intitolazione di una piazza quarratina, riservata a una donna. Negli ultimi anni, infatti, sono state molte le piazze e le strade di Quarrata che sono state intitolate a figure femminili importanti sia per il nostro territorio che per la storia italiana. Fra le altre è doveroso citare la partigiana Modesta Rossi, a cui è stata intitolata una piazza durante l’ultimo Meeting della Legalità, la Contessa Gabriella Rasponi Spalletti, a cui è dedicata una piazza a Lucciano, Emanuela Loi, a cui è intitolata la piazzette dietro il polo Tecnologico, e Ida Agostino che, insieme a suo marito Antonino, figura nella denominazione della bella via da cui si vede la Magia.

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I risultati del laboratorio sull’accessibilità “Guarda dove Cammini”

26 Gen

Si è concluso giovedì scorso, con un incontro al Teatro Nazionale in cui sono stati illustrati i risultati raggiunti, il progetto pilota dedicato all’accessibilità rivolto ai ragazzi di due classi terze, della scuola media inferiore “Bonaccorso da Montemagno”.
Il laboratorio, dal titolo “Guarda dove cammini” ha avuto lo scopo principale di sensibilizzare i più giovani al tema dell’accessibilità e della mobilità, chiedendo loro di non soffermarsi sul proprio punto di vista ma di immedesimarsi in coloro che per la loro condizione hanno esigenze diverse: disabili, anziani, bambini, donne in gravidanza. Dopo un primo incontro introduttivo, i ragazzi sono stati accompagnati a svolgere in una indagine “sul campo”. Armati di macchina fotografica hanno percorso le strade del nostro centro, pronti a immortalare elementi negativi e positivi per la piena accessibilità.
Tutte le fotografie scattate sono state il punto di partenza per l’attività svolta in classe. Divisi in gruppi, guidati da moderatori, hanno commentato e analizzato le foto, posizionandole su una mappa del centro cittadino e indicandole in rosso o verde a seconda della valutazione positiva o negativa di quanto riportato in esse. Durante la discussione i ragazzi hanno poi formulato indicazioni su come rendere Quarrata più accessibile, cercando di trovare una soluzione ai problemi evidenziati.
Tutto il materiale prodotto dai ragazzi, fotografie e segnalazioni, è stato inserito in una mappa condivisa, interattiva e accessibile su internet dal link: http://www.meipi.org/guardadovecammini.meipi.php. Da qui sarà possibile vedere il lavoro svolto dalla scuola B. da Montemagno, consultando le indicazioni emerse dal progetto “Guarda dove cammini”. Tutti coloro che lo desiderano poi, possono registrarsi al sito e inserire così direttamente in mappa le proprie segnalazioni e proposte per rendere la nostra città più accessibile e vivibile.
Inoltre si ricorda che è anche possibile inviare suggerimenti, segnalazioni e spunti di riflessione direttamente al Laboratorio comunale sull’accessibilità, che è aperto ogni martedì dalle 15.00 alle 18.00 presso il Servizio Lavori Pubblici, in via Trieste (tel. 0573/771201).
Il progetto proposto dall’amministrazione e curato da Sociolab, che ha visto coinvolte la classe III G di Vignole e la III D di Quarrata guidate dalla professoresse Daniela Gori, Alessandra Rossi e Silvia Gentilini , è stato possibile grazie al lavoro di squadra svolto dai vari uffici comunali e dall’istituzione scolastica.
Questa la dichiarazione dell’Assessore alle Pari Opportunità Martina Nannini “L’incontro al Nazionale non deve segnare assolutamente la fine di questa esperienza, ma sicuramente la continuazione di un progetto più ampio che deve farci impegnare e collaborare tutti insieme affinché si possa diffondere la cultura dell’accessibilità, facilitando così le pari opportunità di partecipazione in ogni aspetto e settore della società. Tutto questo deve essere fatto partendo dalla consapevolezza di quali sono le criticità che ci sono nella nostra Città. Queste criticità infatti sono spesso caratterizzate da piccoli problemi mai visti e, nella maggior parte dei casi, frutto di un comportamento non corretto o sottovalutato e per questo facilmente risolvibili senza interventi costosi e complessi. Un grazie di cuore ai nostri giovani cittadini coinvolti nel progetto, che attraverso scatti fotografici e le loro riflessioni, hanno raccontato i loro molteplici “punti di vista”, esplorando il concetto di accessibilità e proponendo, in modo attivo e partecipativo, interventi di miglioramento per rendere Quarrata più accessibile e più vivibile”

Chiarezza di informazione anche attraverso i segnali stradali

10 Giu

Riguardo al cartello spostato in via Montalbano non c’è nessun mistero, ma semmai la necessità di posizionare il cartello nel modo più chiaro possibile affinché sia compreso da tutti.

Nel tratto di via Montalbano compreso fra l’incrocio con via Galigana e quello con via del Casone, vista anche la presenza nella zona di ampi parcheggi, è stato istituito il divieto di sosta lungo la carreggiata.

E’ stato poi posto a metà del tratto il cartello di divieto di sosta continua (con le due frecce, una rivolta in avanti e una indietro) a indicare che il divieto di sosta è valido prima e dopo il cartello. Non tutti conosco bene tale cartello stradale, che viene spesso confuso dai cittadini con quello di inizio del divieto di sosta. Per questo, per una maggiore chiarezza della cartellonistica e onde evitare spiacevoli fraintesi e contenziosi rispetto a eventuali sanzioni, il cartello è stato spostato nella parte iniziale del tratto per cui è previsto il divieto di sosta.

Dal punto di vista della sostanza niente è cambiato perché il cartello di divieto di sosta con entrambe le frecce indica la continuità del divieto di sosta, ragion per cui può essere posto in qualsiasi punto del tratto interessato dal divieto di sosta.

La percezione che, con lo spostamento del cartello, sia cambiato qualcosa è data solo dalla scarsa conoscenza dell’indicazione. Per questo qualcuno ha interpretato lo spostamento come un ripensamento o chissà cos’altro.

Quanto evidenziato dalla stampa ci conforta quindi ancor di più nella nostra scelta che fosse necessario porre il cartello in modo diverso affinché fosse più chiara per tutti l’indicazione, vale a dire che il divieto di sosta era valido per tutto il tratto fra i due incroci.

Purtroppo ci sono cartelli stradali poco conosciuti, che possono creare perplessità e fraintendimenti. Questa è la dimostrazione che la Polizia Municipale non si è accontentata di essere in regola da un punto di vista solo formale, ma che si è cercato di andare oltre perché il cartello stradale fosse più chiaramente comprensibile da tutti.” ha dichiarato il sindaco Sabrina Sergio Gori “Se, come qualche volta capita di sentir dire, ci si fosse preoccupati solo di “fare cassa”, con l’obiettivo di fare più multe possibili, il cartello poteva tranquillamente rimanere posizionato dov’era. Con questo spostamento invece si è fatto uno sforzo in più perché il messaggio fosse il più chiaro possibile per tutti e nessuno venisse sanzionato semplicemente per non aver capito chiaramente l’indicazione.”

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