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Stato di avanzamento dei lavori di riqualificazione di piazza della Costituzione

15 Ott

Approvata una necessaria variante al progetto a causa della presenza nelle aree di scavo di cemento-amianto

I lavori che sono iniziati lo scorso giugno in piazza della Costituzione hanno purtroppo subito in questi mesi una battuta d’arresto. Durante gli scavi, in luglio, è stata riscontrata la presunta presenza di residui di cemento-amianto. Data la natura dei residui, come previsto dalla legge per salvaguardare la privata e pubblica incolumità, è stato necessario procedere con una parziale interruzione dei lavori, in attesa dei dovuti controlli da parte dell’ASL. Proprio l’ASL, lo scorso 4 ottobre, ha fatto pervenire al Comune di Quarrata la propria perizia in cui si prevede l’asportazione e la bonifica dello strato di materiale contaminato dai residui di cemento-amianto.

L’Amministrazione ha già provveduto ad approvare la necessaria variante al progetto di riqualificazione di piazza della Costituzione per adeguarlo alle sopravvenute esigenze.

Per garantire continuità ai lavori le attività di bonifica, che si stima abbiano un costo complessivo di 50.000 euro, sono state affidate all’impresa EuroEdil 2 S.r.l., già appaltatrice dell’intervento principale, agli stessi patti e condizioni del contratto precedente. E’ chiaro che non sarà più possibile garantire come data di ultimazione dei lavori il termine precedentemente stimato del 31 dicembre del 2011 ma si prevede di ultimare l’intero intervento per il 3 marzo 2012.

Si ricorda che con questo intervento verrà effettuato il completo rifacimento della pavimentazione di piazza della Costituzione e della strada di collegamento, fra via Corrado da Montemagno e piazza Risorgimento e realizzato un locale adibito a servizi igienici.

I lavori, che avevano un costo complessivo iniziale di 399.365 euro, a cui vanno aggiunti gli ulteriori 50.000 per la bonifica, sono coperti per 210.000 euro con un finanziamento a fondo perduto ottenuto dalla Regione Toscana.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Marco Mazzanti ha dichiarato “L’esistenza di questi residui di cemento amianto, derivanti dallo smantellamento delle vecchie strutture esistenti, non era assolutamente prevedibile in fase progettuale. Il nostro intervento per mettere in sicurezza quest’area comporterà un aggravio dei costi e nei tempi di realizzazione delle opere ma, purtroppo, non esistono alternative alla bonifica per garantire la salute dei nostri cittadini.”

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Il Sindaco di Quarrata e il Presidente della Cia – Confederazione Italiana Agricoltori di Pistoia hanno sottoscritto la “Carta di Matera”

23 Lug

Il documento fissa alcuni principi e linee guida per lo sviluppo del settore agricolo e dell’assetto del territorio

Lo scorso 15 luglio nel Palazzo Comunale si è svolto un incontro fra il Sindaco Sergio Gori e il Presidente della Cia – Confederazione Italiana Agricoltori di Pistoia al termine del quale è stata sottoscritta la “Carta di Matera”.

La Carta è un documento, redatto dalla Cia Nazionale, che racchiude principi e linee guida a cui gli Enti sottoscrittori devono ispirarsi nelle proprie scelte di governo in ambito territoriale, per garantire lo sviluppo del settore agricolo e delle aree rurali.

Al suo interno sono poi elencate una serie di azioni concrete per valorizzare e salvaguardare l’attività agricola, per incrementare la diffusione di servizi per le Aziende semplificando i rapporti fra le realtà rurali e le Amministrazioni Locali e per valorizzare il territorio e il cibo italiano che tutto il mondo ci invidia.

La firma della Carta rientra in un progetto più ampio che il Comune di Quarrata sta portando avanti per la valorizzazione della propria produzione agricola e in cui rientra fra l’altro l’adesione nell’ultimo anno al mercato di campagna Amica dove ogni giovedì i produttori locali posso esporre e vendere i loro prodotti a km 0.

 L’Assessore Attività Produttive, Giovanni Dalì commenta così la sottoscrizione del documento “Realizzare i principi racchiusi nella Carta di Matera servirà a dare un’ulteriore spinta alla creazione di un’economia diversa in cui gli operatori dell’agricoltura, qui in maggior parte dediti al vivaismo e alla produzione di generi alimentari, possano avere nuovi stimoli per uno sviluppo durevole”.

Il Sindaco, Sabrina Sergio Gori, ha aggiunto “Agricoltura significa anche salvaguardia dell’ambiente e della salute, significa sviluppo dell’economia nel rispetto del territorio. Significa anche valorizzare i prodotti del nostro Montalbano, mettendo in luce la dieta mediterranea come identità della nostra zona e opportunità per la salute di tutti”.

APD: Una scommessa divenuta realtà

25 Mar

Le tappe

Ottobre 2008: La scelta nel Regolamento Urbanistico

Marzo 2010: L’atto di indirizzo

Luglio 2010: Il bando per le APD

Febbraio 2011: Il riconoscimento della validità della scelta anche da parte del TAR

Marzo 2011: La graduatoria finale del primo bando APD

 

Si è conclusa la prima procedura competitiva per assegnare l’edificabilità nelle Aree a Pianificazione Differita.

Il percorso è stato impegnativo perché si è trattato di ribaltare il punto di vista, costruendo una norma che mettesse al centro l’interesse collettivo conciliandolo con lo spirito imprenditoriale.

In precedenza il privato che costruiva pagava gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e l’amministrazione, con quei soldi, tentava di realizzare le opere pubbliche e i servizi che si rendevano necessari con l’edificazione. Adesso il Comune chiede direttamente al privato che edifica di realizzare opere pubbliche e servizi utili alla collettività; è quindi il privato che garantisce un progetto con elevati ritorni in termini di pubblica utilità ad avere maggiori possibilità di aggiudicarsi il diritto a edificare.

Le vecchie sacche di posizioni di rendita sono oggi sostituite da un possibile dinamismo, che garantisce la redditività economica a tutti gli attori coinvolti, ma che guarda primariamente al bene comune.

Questa è una rivoluzione in termini di obiettivi; ma anche per quanto riguarda gli strumenti che si utilizzano per raggiungerli.

L’Amministrazione Comunale di Quarrata ha lanciato uno strumento che subordina ogni intervento espansivo ai valori di equità, qualità e solidarietà.

La comunità non è più costretta a “raccattare” le briciole che cadono dal tavolo, a cui sono seduti solo i pochi che si spartiscono i vantaggi economici – ha dichiarato l’Assessore Luca Gaggioli – ora è come se i cittadini tutti fossero seduti al tavolo, in grado di porre richieste e condizioni, affinché i vantaggi economici siano ripartiti in maniera diversa e ci sia spazio per legare ad essi concreti vantaggi sul piano sociale e ambientale.”

Il TAR della Toscana, con sentenza emessa in data 14 febbraio 2011, non solo ha respinto puntualmente ogni censura, riconoscendo che si tratta semplicemente “di una diversa modulazione dell’esercizio della funzione pianificatoria”, ma ha anche offerto esplicitamente una lettura positiva della nostra procedura:

“… la innovativa previsione di una procedura di carattere comparativo in luogo del diretto esercizio della discrezionalità amministrativa da parte della pubblica amministrazione appare funzionale al duplice obiettivo di rendere trasparenti le scelte pubbliche, attraverso la predeterminazione dei criteri valutativi, e di realizzare quanto più possibile l’interesse pubblico, in linea quindi con i canoni costituzionali di imparzialità e buon andamento di cui all’art. 97 della Costituzione”.

Il bando per le aree a pianificazione differita, chiuso il 22 dicembre 2010, ha visto la presentazione di 16 proposte. E’ stata una risposta eccezionale, in termini quantitativi. Il lavoro della Commissione esaminatrice si è concluso il 28 febbraio e il 3 di marzo è stata resa pubblica la graduatoria delle proposte ammesse, in quanto superiori qualitativamente al minimo richiesto.

Con le proposte approvate in questo primo bando ADP si realizzeranno:

 

 

e una qualità decisamente superiore rispetto a quanto è stato realizzato a Quarrata fino ad oggi.

Oltre a questi dati, già eccezionali se confrontati con quanto solitamente si concretizzava di ciò che era riportato nelle carte, verranno realizzati importanti collegamenti viari e, naturalmente, pagati gli oneri di urbanizzazione.

L’Assessore all’Urbanistica Luca Gaggioli dice “Siamo davanti a un cambio di paradigma. Tutto quello che prima per essere ottenuto aveva bisogno di incentivi occasionali (vedi gli sconti sugli oneri o i bonus volumetrici) ora è il naturale e strutturale risultato di una procedura trasparente, flessibile, replicabile. Una procedura che permette di trovare le risorse per la qualità all’interno del processo che va dalla pianificazione alla costruzione. Più del 50% della rendita fondiaria è stata spostata verso ciò che è utile alla collettività. Si tratta davvero di una rivoluzione.”

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