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Intitolato ad Antonino Caponnetto il Parco Giochi di Villa La Magia e a Giuseppe di Matteo il nuovo parcheggio in località Barba

20 Mar

La Giunta Comunale ha deciso di procedere alle intitolazioni del Parco Giochi di Villa La Magia e del parcheggio pubblico lungo la Statale in località Barba.

Ad Antonino Caponnetto magistrato siciliano che ha ricoperto il ruolo dell’Ufficio Istruzione di Palermo dopo l’uccisione del giudice Rocco Chinnici. è stato intitolato il Parco Giochi di Villa La Magia, realizzato con il contributo della Fondazione CARIPT, che ha preso quindi il nome di “Area giochi Antonino Caponnetto”.

Fra le motivazioni che hanno portato a questa intitolazione si legge come “A Antonino Caponnetto si deve l’intuizione di combattere la mafia in modo organico ed innovativo, attraverso la creazione di un pool di magistrati che si occupavano esclusivamente della lotta alla mafia, e del quale fecero parte fra gli altri, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che istruì il primo grande maxi processo a Cosa Nostra concluso con oltre 350 condanne in primo grado. Dopo le stragi di Capaci e di Via d’Amelio, Caponnetto si impegnò strenuamente in un’opera di sensibilizzazione della cittadinanza e dei giovani in particolare sui temi della legalità e della giustizia sociale, nella convinzione che “solo una vera rivoluzione culturale che abbia al centro il tema della legalità e l’educazione dei cittadini ai valori di giustizia e di libertà può alimentare la speranza che il nostro Paese sradichi definitivamente la mafia e si avvii verso una piena democrazia”.”

Il parcheggio del Barba  è stato invece intitolato a Giuseppe di Matteo il figlio del collaboratore di giustizia Santino Di Matteo che fu rapito il 23 novembre 1993 da Cosa Nostra per ritorsione nei confronti del padre, che non rinunciò mai a collaborare. Il piccolo Giuseppe a soli 15 anni, dopo ben 779 giorni di prigionia, fu strangolato l’11 gennaio 1996 ed il suo corpo fu sciolto nell’acido. I suoi aguzzini sono stati condannati all’ergastolo lo scorso 16 gennaio 2012, dalla Corte di Assise di Palermo.

“È un dovere ricordare il piccolo Giuseppe infatti i bambini sono preziosi per tutta la società. Le barbarie della sua prigionia e della sua terribile agonia, durata più di due anni, chiedono l’omaggio della città verso questa vittima innocente della violenza e della sopraffazione mafiosa.” Ha dichiarato il Sindaco Sabrina Sergio Gori e prosegue “L’intitolazione dell’“Area Giochi Antonino Caponnetto” si svolgerà in prossimità del 25 aprile, giorno della Liberazione. Lunedì 23 aprile infatti, i ragazzi delle nostre scuole, che ringrazio di cuore, parteciperanno a questa cerimonia a cui sarà presente la moglie di Antonino, Elisabetta, chiamata affettuosamente da tutti Nonna Betta. Legare vecchie e nuove resistenze significa ricordare i profondi legami fra le generazioni; legami che ci devono aiutare a a scoprire e valorizzare gli ideali di libertà, giustizia e democrazia”.

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